Scuola, i soldi per il diritto allo studio usati per le armi
Notizie inquietanti sui giornali: i soldi per la scuola pubblica e il diritto allo studio verranno usati per comprare armamenti. Parte la protesta degli studenti che chiedono chiarimenti al ministro
I soldi della scuola pubblica utilizzati per comprare armamenti? Sembra proprio di sì: la notizia è stata riportata nei giorni scorsi dal Fatto Quotidiano e ha subito fatto partire un vero e proprio vespaio, tanto che sono già partite le mobilitazioni dei gruppi studenteschi pronti a chiedere al Ministro Maria Chiara Carrozza i più ampi chiarimenti sulla questione, e a pretendere il ritiro del provvedimento.
I DENARI DEL MINISTERO - Tutto è inziato con questo articolo del Fatto.
Ecco il meccanismo: tramite enti collegati al ministero i soldi vengono trasferiti da Viale Trastevere ed utilizzati per progetti vari, fra cui anche dei capitoli a carattere tipicamente militare. Così si spiegano gli esborsi di denari per l'acquisto di armamenti direttamente dai bilanci della scuola pubblica italiana. Non è tutto.
Il sistema Cosmos è un apparato di radar molto sofisticato in grado di essere utilizzato sia a livello civile, ad esempio per impieghi di protezione ambientale, sia per utilizzo militare, come apparecchiatura di sorveglianza.
FRA ARMI E CACCIABOMBARDIERI - Dunque dei progetti "ibridi", che si rivelano essenzialmente dei sistemi per utilizzare il bilancio del ministero per spese che pur avendo una connotazione certamente scientifica, risultano prevalentemente spese militari. E questo, secondo gli studenti, proprio non va: sopratutto dal momento che era stato il Partito Democratico, di cui il ministro Carrozza fa parte, a proporre di utilizzare la spesa per i famigerati F-35, i cacciabombardieri militari, per rifinanziare le scuole italiane. Cos'ha da dire il ministro di questi fondi?
IL MINISTRO RISPONDA - Glielo chiede, a gran voce, l'Unione degli Universitari, la lista uscita largamente vincitrice delle ultime elezioni al Cnsu.
Così il coordinatore nazionale dell'Udu, Michele Orezzi, che chiede al ministro di "chiarire immediatamente" la questione dell'utilizzo di questi fondi: secondo Orezzi bisogna impiegare questi denari per "la concessione di borse di studio".
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