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mercoledì 5 giugno 2013

L'austerity dovrebbe essere valida per tutti.....ma non è così!

Scuola, i soldi per il diritto allo studio usati per le armi

Notizie inquietanti sui giornali: i soldi per la scuola pubblica e il diritto allo studio verranno usati per comprare armamenti. Parte la protesta degli studenti che chiedono chiarimenti al ministro

di Tommaso Caldarelli4 giugno 2013
I soldi della scuola pubblica utilizzati per comprare armamenti? Sembra proprio di sì: la notizia è stata riportata nei giorni scorsi dal Fatto Quotidiano e ha subito fatto partire un vero e proprio vespaio, tanto che sono già partite le mobilitazioni dei gruppi studenteschi pronti a chiedere al Ministro Maria Chiara Carrozza i più ampi chiarimenti sulla questione, e a pretendere il ritiro del provvedimento.


I DENARI DEL MINISTERO - Tutto è inziato con questo articolo del Fatto.
A scuola, università e ricerca – cui la neoministro Maria Chiara Carrozza ha appena risparmiato tagli per 75 milioni – quest’anno vengono sottratti, tramite il Cnr, 50 milioni di euro (5 quest’anno e il resto nel prossimo biennio) per l’acquisizione di una nave da guerra che servirà a fornire supporto alle forze speciali e a scorrere i sommergibili.
Ecco il meccanismo: tramite enti collegati al ministero i soldi vengono trasferiti da Viale Trastevere ed utilizzati per progetti vari, fra cui anche dei capitoli a carattere tipicamente militare. Così si spiegano gli esborsi di denari per l'acquisto di armamenti direttamente dai bilanci della scuola pubblica italiana. Non è tutto.
Altri 97 milioni (37 quest’anno e 30 ognuno dei prossimi due anni) sono destinati dal Miur, attraverso l’Agenzia spaziale (Asi), al cofinanziamento del programma satellitare militare Cosmos-Skymed
Il sistema Cosmos è un apparato di radar molto sofisticato in grado di essere utilizzato sia a livello civile, ad esempio per impieghi di protezione ambientale, sia per utilizzo militare, come apparecchiatura di sorveglianza.


FRA ARMI E CACCIABOMBARDIERI - Dunque dei progetti "ibridi", che si rivelano essenzialmente dei sistemi per utilizzare il bilancio del ministero per spese che pur avendo una connotazione certamente scientifica, risultano prevalentemente spese militari. E questo, secondo gli studenti, proprio non va: sopratutto dal momento che era stato il Partito Democratico, di cui il ministro Carrozza fa parte, a proporre di utilizzare la spesa per i famigerati F-35, i cacciabombardieri militari, per rifinanziare le scuole italiane. Cos'ha da dire il ministro di questi fondi?



IL MINISTRO RISPONDA - Glielo chiede, a gran voce, l'Unione degli Universitari, la lista uscita largamente vincitrice delle ultime elezioni al Cnsu.
"Il finanziamento da parte del MIUR di ben 50 milioni per l’acquisizione di una nave da guerra (...) suonano davvero come un affronto agli studenti, considerati i tagli e il bassissimo, nonché quasi nullo, investimento sul diritto allo studio che è stato fatto in questi anni"
Così il coordinatore nazionale dell'Udu, Michele Orezzi, che chiede al ministro di "chiarire immediatamente" la questione dell'utilizzo di questi fondi: secondo Orezzi bisogna impiegare questi denari per "la concessione di borse di studio".

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