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giovedì 6 giugno 2013

Superamento soglia di Inquinamento di ENI in Val d'Agri

30 APRILE 2013 – AUTODENUNCIA DELL’ENI S.p.A. PER IL SUPERAMENTO DELLE EMISSIONI DI SO2 DAL CAMINO E20 DEL CENTRO OLIO VAL D'AGRI

Benedetto: “Eni rapida in Libia, sorda in Val d’Agri”


I RISULTATI DEI CONTROLLI EFFETTUATI A SEGUITO DELL’AUTODENUNCIA DELL'ENI S.p.A. PER IL SUPERAMENTO, TRA LE ORE 16.00 E LE ORE 17.00 DEL 30/04/2013, DEL LIMITE ORARIO DELLE EMISSIONI DI SO2 DAL CAMINO E20 DEL CENTRO OLIO VAL D'AGRI.

Il 30 aprile 2013 l’Eni S.p.A. ha comunicato alla Provincia di Potenza, all’ARPA Basilicata ed al Comune di Viggiano che, tra le ore 16.00 e le ore 17.00, si è verificato il superamento del limite orario delle emissioni di SO2 dal camino E20 (termodistruttore impianto di recupero zolfo) e l’avvio di attività di manutenzione atte a ripristinare le condizioni di normale esercizio (prescrizione della delibera n. 627 del 04/05/2011  paragrafo 11.3 p.to 9 dell'allegato 3 della Regione Basilicata).
Nei giorni successivi, con nota del 12 maggio 2013, l’Eni S.p.A ha ulteriormente comunicato alla Regione Basilicata che gli interventi di manutenzione immediata non avevano consentito il ripristino delle ottimali condizioni di esercizio e, pertanto, dovevano essere effettuate operazioni di pulizia meccanica/idraulica interna e di video ispezione delle apparecchiature oggetto di intervento. Tali attività avrebbero avuto inizio in data 12/05/2013, protraendosi per circa 10 giorni.
In relazione alle suddette comunicazioni, la Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità, ha chiesto all’Eni S.p.A. di fornire informazioni sua entità e durata dei singoli interventi e diprodurre una relazione tecnica contenente i valori di concentrazione medi, orari e giornalieri di tutti gli inquinanti presenti nella emissione siglata E20, i dati di qualità dell’aria e di monitoraggio acustico registrati dalle centraline operative nel territorio circostante il COVA e i dati delle portate degli effluenti gassosi convogliati alle torce, nel periodo di tempo interessato dalle attività di manutenzione.
La Regione Basilicata ha inoltre chiesto all’ARPA Basilicata di fornire un report dei dati della qualità dell’aria registrati dalle centraline operative nel territorio circostante il COVA, a partire dal 30/04/2013, corredata di relazione tecnica di valutazione degli stessi.
L’ARPA Basilicata, in data 22 maggio 2013, ha trasmesso alla Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità la relazione tecnica di valutazione dei dati di qualità dell’aria registrati dalle centraline operative nel territorio circostante il COVA nel periodo 30 aprile – 17 maggio 2013.
L’Eni S.p.A., in data  29 maggio 2013, ha trasmesso alla Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità la propria relazione tecnica sull’intervento di manutenzione dell’impianto recupero zolfo del COVA e sul monitoraggio ambientale riguardante il territorio circostante il COVA nel periodo di tempo interessato da tale intervento di manutenzione.

Dalle relazioni prodotte da ARPA Basilicata e da Eni S.p.A. si evince che:
  1. Sono stati analizzati i dati di qualità dell’aria registrati dalle centraline operative nel territorio circostante il COVA nel periodo immediatamente successivo al superamento del limite orario delle emissioni di SO2 dal camino E20 (termodistruttore impianto di recupero zolfo) occorso in data 30 aprile e autodenunciato da Eni S.p.A, e durante i lavori di manutenzione, riavvio e raggiungimento della piena condizione di regime dell’impianto (12-20 maggio).
  2. Durante tale periodo si osserva che, sebbene per alcuni parametri siano stati registrati dei superamenti dei limiti emissivi orari autorizzati anche nei punti di emissione E04bis (termodistruttore) ed E03 (forno hot oil), tali superamenti non hanno comportato modificazioni significative dello stato di qualità dell’aria nell’area di interesse.
  3. In data 19 maggio, presso la sola centralina di monitoraggio della qualità dell’aria denominata “Viggiano – Zona Industriale”, è stato registrato un superamento del valore limite per la protezione della salute umana relativo all’SO2 e imposto dal D.Lgs. 155/2010 e s.m.i. Tale superamento risulta essere il primo evento registrato nel corso dell’anno civile a fronte di un numero massimo di 24 superamenti consentiti per anno civile dalla succitata normativa.
  4. Sempre in data 19 maggio presso le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria denominate “Costa Molina Sud 1”, “Viggiano 1” e “Grumento Nova” è stato registrato il superamento simultaneo del valore limite per la protezione della salute umana relativo al PM10 definito dal D.Lgs. 155/2010 e s.m.i. Anche in questo caso, tale superamento risulta essere il primo evento registrato nel corso dell’anno civile a fronte di un numero massimo di 35 superamenti consentiti per anno civile dalla normativa vigente.
  5. Riguardo all’H2S, si osserva che, nel periodo  10 -14 maggio, e nei giorni 17, 19 e 20 maggio sono stati registrati valori superiori alla soglia odorigena di 7 µg/mindicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) presso la centralina denominata “Viggiano – Zona Industriale”. Tali eventi sono stati registrati anche presso la centralina denominata “Masseria Puzzolente” nei giorni 12, 14 e 19 maggio. Si precisa che il confronto ha carattere meramente qualitativo in quanto il valore soglia indicato dall’OMS fa riferimento ad un valore semiorario (media calcolata su 30 minuti) mentre i dati a disposizione sono orari (media calcolata su 60 minuti). Inoltre, da un confronto quantitativo tra i valori medi giornalieri di H2S misurati da tutte le centraline operative nel territorio circostante il COVA e il valore soglia di 150 µg/mindicato dall’OMS, non si sono registrati superamenti per nessuno dei giorni in esame.
  6. In merito al monitoraggio del rumore, dall’analisi dei dati non validati acquisiti dalle diverse centraline operative nel territorio circostante il COVA, si osserva che, nel periodo considerato, sono stati registrati superamenti del valore medio di pressione sonora connessi alle attività di manutenzione nei giorni 16 maggio (fascia notturna) e 17 maggio per la sola centralina denominata “Casetta Padula – Est COVA”.
In definitiva, durante  gli interventi di manutenzione, riavvio e raggiungimento della piena condizione di regime dell’impianto COVA, svoltisi dal 12 al 20 maggio 2013, sebbene si siano registrati superamenti dei limiti di alcuni parametri, essi non hanno comportato impatti significativi sull’ambiente circostante il COVA .

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