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sabato 16 novembre 2013

SAPELLI: L'EUROPA CORROTTA E' SEMPRE PIU' TEDESCO-DIPENDENTE

Sapelli, solo la Russia ci salverà


Sapelli, solo la Russia ci salverà
Noto per la sua franchezza, Giulio Sapelli è stato uno dei primi economisti italiani a denunciare i difetti della costruzione europea nella sua forma attuale, dominata dai diktat tedeschi e dalle politiche di austerità.
Domanda. Sembra che nel corso delle estenuanti trattative per la formazione del nuovo governo tedesco i democristiani della Cdu-Csu e i socialdemocratici della Spd abbiano trovato un accordo nel dire no agli eurobond e al fondo di riscatto in cui collocare e ammortizzare la quota di debito pubblico di ciascuno Stato di Eurolandia eccedente il 60% del pil. Coloro che si immaginavano un ammorbidimento delle politiche europee dopo le elezioni tedesche erano quindi dei poveri illusi?

Risposta. La notizia è sconcertante. Se poi pensiamo che il presidente del Consiglio, Enrico Letta è andato a Lipsia al congresso dei socialdemocratici per perorare una svolta dell’Unione Europea sulla crescita economica... Se la Spd prende questa decisione, un esempio del nazionalismo più becero, allora vuol dire che è un partito morto storicamente perché viene meno agli ideali di uno di suoi grandi leader, Helmut Schmidt. Già in passato la Spd ha commesso errori clamorosi. Tutti magnificano le riforme attuate dal governo Schroeder, che però hanno creato una situazione in cui un terzo del mercato del lavoro è costituito da salari bassi, che fanno scendere la domanda aggregata. Con un terzo dei salari oscillanti fra i 400 e gli 800 euro al mese dove pensano di andare i tedeschi?

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